Olografia Acustica

 

La mappa acustica e la mappa intensimetrica consentono di visualizzare rispettivamente la pressione sonora e l’intensità sonora su di un piano determinato da una matrice di punti, per ognuno dei quali è stata eseguita la relativa misura acustica. Benché spesso molto utili, queste informazioni non sono però sempre immediatamente correlabili con le diverse sorgenti che creano il campo acustico in esame, specie nel caso in cui ci si trovi in presenza di sorgenti multiple e di geometrie complesse. Per analizzare in modo efficace queste situazioni, la tecnologia mette a disposizione un altro  potente mezzo di indagine che si chiama olografia acustica. Per mezzo della olografia acustica è possibile l'identificazione delle sorgenti responsabili della pressione acustica irradiata da una struttura complessa, ed il metodo applicato consiste nella ricostruzione delle componenti vibrazionali correlate al campo acustico, quest'ultimo ottenuto a partire da misure acustiche alle quali è stata applicata la tecnica  di retropropagazione. Anche in questo caso le sorgenti sonore individuate vengono visualizzate sotto forma di mappe, questa volta però relative alle sorgenti sonore individuate, e non alla pressione o alla intensità misurata nei diversi punti. La figura 1 mostra il principio di funzionamento della tecnica olografica acustica: la misura viene eseguita su un piano, utilizzando anche un riferimento acustico su un piano diverso, ed un vibrazionale sulla struttura, mentre il calcolo è relativo ad un piano diverso da quello dove è stata eseguita la misura con la matrice di microfoni.


Fig.1: Principio della misura olografica.

Le figura 2 mostra mostra il confronto tra una mappa intensimetrica (a sinistra) ed una mappa olografica (a destra), eseguite sullo stesso oggetto. L'identificazione delle sorgenti sonore è ben definita nella mappa olografica, mentre può trarre in errore nella mappa intensimetrica rappresentata a sinistra.


Fig.2: Confronto tra una mappa intensimetrica ed una mappa olografica

Le figure 3 e 4 mostrano rispettivamente una olografia acustica eseguita su un motore di un autoveicolo, e su una finestra per uso civile.

 


Figura 3: Olografia acustica su un motore

 


Figura 4: Olografia su una finestra